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🬧 The NomadNet Encyclopedia | Archives | Info
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Marcon
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mwhgMarcon (mwhwMarcon in mwiaveneto, [maɾˈkoŋ]cite-ref-4[4]) è un mwjgcomune italiano di mwjw17 670 abitanticite-ref-template-divisione-amministrativa-abitanti-1-1[1] della mwlacittà metropolitana di Venezia in mwlqVeneto.

Contents

Storia
Simboli
Note

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Geografia fisica

Il territorio è completamente pianeggiante, ad eccezione della zona Ca' Rossa Zucarello dove l'altezza sul terreno è di 8 mwnqmetri sul livello del mare. I corsi d'acqua principali sono il mwngfiume Dese e lo mwnwZero, ma numerosi sono i fossi e canali di scolo, come la mwoaFossa Storta. Generalmente i corsi d'acqua sono pensili, essendo il territorio circostante (un tempo paludoso) posto sotto il loro livello; le acque endoreiche vengono rimosse tramite una grande idrovora posta al termine del comune.

Origini del nome

Il toponimo Marcon è legato al nome proprio mwowMarco, relativo forse a un possidente romano. Altri toponimi sono:

• Gaggio: nome di origine germanica che significa "bosco", "selva"; è attestato sin dal mwpg994.
• San Liberale: frazione di recente costruzione, prende il nome dalla parrocchiale del mwqa1953.
• Il Colmello: mwqgcolmello è un vecchio termine veneto che in passato indicava una suddivisione amministrativa del territorio, perciò una borgata; probabilmente così era chiamata la località (almeno sino agli anni '60) più popolata della zona.
• Pojanon: da mwraPovegliano, sede abbaziale tardoantica.
• Praello: è il diminutivo del veneto mwrgprà "prato", per indicare gli spazi erbosi a nelle adiacenze del confine con il comune di mwrwVenezia.
• Zuccarello: toponimo presente già nel Cinquecento, deriva forse da mwsqzocco, cioè "poggio"; in effetti la zona era un tempo al centro di una vasta campagna.

Storia

Non sono state rinvenute testimonianze della presenza romana a Marcon, appare tuttavia ovvio che la zona fosse influenzata dalla presenza della vicinissima mwtaAltino. Le strade attuali sembrano seguire l'antico graticolato.

In passato il territorio era ricco di boschi e acque che in parte ne hanno condizionato lo sviluppo e la storia.

Nei secoli scorsi, infatti, il fiume Zero, ma anche altri corsi d’acqua, invadeva spesso la campagna soprattutto nella zona verso la laguna. Questa, forse, la causa per cui Marcon non ha mai avuto dei centri abitati ma si è caratterizzato per gli insediamenti sparsi. Nel tardo medioevo il territorio marconese si caratterizzava per la presenza di boschi e zone umide che certo non favorivano l'insediamento umano. Nel mwtw1515 il podestà di Mestre scriveva:

«

Io trovo che questo territorio è grando et le chase sparpanade, che invero a persone che non havesse grande praticha seria impossibile a trovarle tute


La storia marconese affonda certamente le sue radici nell’età romana anche se questo non è documentato, ma la continuità con la città di mwvaAltino e l’attraversamento del decumano massimo altinate all’altezza delle attuali vie Monte Grappa e via Boschette ed il passaggio ai confini sud- est, in località Zuccarello, della via Annia, sono una valida prova.

Il toponimo compare per la prima volta in un documento del mwvg997 nel quale il mwvwvescovo di Treviso Rozone donava mwwaMarconio all'mwwqabbazia benedettina di Mogliano a cui il paese restò legato fino allo scioglimento degli enti ecclesiastici voluto da Napoleone. Un documento del 1330 rileva come, nel giorno del mercato, la Badessa, vestita di manto rosso assistita da un cancelliere e da un notaio amministrava la giustizia fungendo da giudice. Il monastero poi, oltre alla proprietà fondiaria, possedeva anche dei mulini. Estendeva i suoi diritti anche sull’elezione dei preti che aveva in cura le anime dei marconesi.

Questo privilegio durerà fino al mwww1700 quando le indicazioni del Vescovo di Treviso rendevano tale nomina del tutto formale. Nel 1521 la "chiesa di San Zorzi di Marconio" fu eretta a parrocchia. La religiosità della popolazione traspare non solo da queste opere ma anche dal sorgere di forme di solidarietà oltre che di fede, come la scuola di mwxaSan Giorgio (1509) e del Rosario (1612).

Confraternite le cui mariegole sono interessanti per conoscere la vita dei tempi. Vita povera e malsana. Nel sedicesimo secolo il territorio venne risanato da alcuni interventi legislativi della mwxgRepubblica Veneta, ma la zona rimase sempre poco abitata. 450 erano gli abitanti nel 1668, 614 sul finire della repubblica nel 1766.

I veneziani non avevano molto interesse per Marcon pur avendo delle proprietà, nobili come i mwyaPriuli e i Grimani o borghesi come le famiglie Negri ed i Valentini sostituirono la piccola proprietà a quella ecclesiastica.

Quest’ultima divenne un "ghiotto boccone" a partire dal 1434, da quando le Monache Benedettine di Mogliano, che possedevano a Marcon 126 campi, lasciarono il Monastero per mwywTreviso.

Nel secolo XVII alcuni veneziani eressero delle case dominicali.

Nel 1807, durante la dominazione francese, Marcon divenne comune, mwzgDipartimento dell’Adriatico. Ritornati gli austriaci venne aggregato come frazione a Mogliano, ma nel 1818 ritornò comune autonomo con la frazione di Gaggio, distretto di Mestre.

Così Francesco Scipione Fapanni, dopo la metà dell’800 descrive il territorio di Marcon “il suolo è fertile, si coltivano sorgoturco, frumento, avena, gelsi, l’aria è abbastanza salubre”.Nonostante questo però non dovevano mancare povertà e miseria, visto che dopo gli anni ’70 molti marconesi emigrano verso le Americhe. Ancora vivo nel racconto degli anziani l’episodio che ebbe per protagonisti alcuni marconesi nel 1877 coinvolti in un tremendo raggiro.

Dopo aver venduto ogni cosa si portarono al mwaqporto di Genova dove avrebbero dovuto salpare per le mwagAmeriche, ma non trovarono alcun bastimento. Rientrati a Marcon, per paura di sommosse il Sindaco, Pietro Berizzi, diede loro un lavoro: la sistemazione di una strada, l’attuale via Monte Grappa, che per questo veniva fino a qualche anno fa chiamata strada dell’America o "della 'merica" in quel tempo.

L'area fu risanata solo nel mwbaXVI secolo ma non fu mai molto popolata: nel mwbq1668 si contavano appena 450 abitanti; nel 1766 erano 614. In effetti, i mwbgnobili veneziani non furono mai molto interessati alla zona e solo pochi eressero qui delle ville.

Il comune di Marcon fu istituito nel mwca1807 durante la mwcqdominazione di Napoleone. Incorporato dagli austriaci a quello di mwcgMogliano Veneto, tornò autonomo nel mwcw1818.

La storia di Marcon è legata alla Grande Guerra, infatti, nel mwdq1917, dopo la mwdgcaduta di Caporetto, ospitò un mwdwcampo di aviazione per la mweasettantasettesima e mweqottantesima squadriglia dell’mwegaeronautica militare.

Nel mwfa1917 a Marcon fu istituito un mwfqcampo di aviazione per la mwfgLXXVII e l'mwfwLXXX squadriglia dell'aeronautica. Dal 22 luglio 1917 vi diventa operativa la mwga201ª Squadriglia che vi resta fino al 5 novembre 1918, il 7 novembre la mwgq23ª Squadriglia fino al 22 marzo 1918, l'8 novembre 1917 la mwgg77ª Squadriglia aeroplani fino alla fine della guerra e l'mwgw80ª Squadriglia caccia fino alla fine di gennaio 1919, il 9 novembre 1917 la mwha28ª Squadriglia fino al 24 luglio quando un bombardamento nemico rompe l'hangar e 7 mwhqPomilio PE costringendo il reparto a spostarsi con 2 PE.

Il 10 novembre 1917 nasce una delle più importanti gruppi caccia dell'mwhwaeronautica militare il mwia13º Gruppo cacciacite-ref-5[5], che restò qui fino a dicembre 1918, l'11 novembre 1917 arrivano 2 sezioni della mwjq83ª Squadriglia fino al 18 marzo 1918, l'11 novembre 1917 la mwjg118ª Squadriglia fino al 20 marzo 1918, il 10 marzo 1918 la mwjw62ª Squadriglia fino a giugno, nel maggio 1918 una sezione della mwka24ª Squadriglia fino al 12 luglio, il 31 maggio la mwkq131ª Squadriglia fino alla fine dell'anno ed il 20 luglio 1918 la mwkg5ª Sezione SVA che dal 5 novembre diventa mwkw58ª Squadriglia restando fino a dicembre.

Durante il periodo della mwlqResistenza (mwlgseconda guerra mondiale), è da ricordare la medaglia d'argento mwlwDolfino Ortolan. In quel periodo il municipio fu incendiato da mwmapartigiani e l'archivio, che conteneva preziose testimonianze sul passato recente della zona, andò completamente distrutto.

Questa città è cresciuta in poco tempo, memore di un boom economico dovuto alla costruzione di nuove industrie e centri direzionali

Simboli

Lo stemma attualmente in uso è stato concesso con decreto del presidente della Repubblica del 2 aprile 2001.cite-ref-acs-6-0[6]

«Di verde, alla

bilancia

formata dal fusto, dal gioco, entrambi mistilinei, dalle due coppe, il tutto d'argento, le coppe sospese con tre cordicelle ciascuna, di nero, il fusto fondato in punta, di rosso, con la bordatura superiore e laterale d'argento.»

Un precedente stemma, approvato con regio decreto del 28 gennaio 1929cite-ref-acs-6-1[6], era blasonato semplicemente: mwpwdi verde, alla bilancia d'argento. Al momento della creazione dell'emblema civico, nel 1928, venne scelto il simbolo della bilancia in relazione all'ipotesi che il nome del paese potesse derivare da mwqamwqqmarco, un'antica unità di misura di peso della Repubblica Veneta.cite-ref-7[7]

Il gonfalone è un drappo mwrwpartito di rosso e di bianco.

Onorificenze

Titolo di Città

«Decreto del Presidente della Repubblica»


30 aprile 2021

Monumenti e luoghi d'interesse

Architetture religiose

Chiesa di San Giorgio

L'antica arcipretale di San Giorgio ha funzionato come parrocchiale sino alla consacrazione della nuova chiesa dei Santi Benedetto, Cirillo e Metodio, nel mwvw1999. Citata sin dal mwwaXII secolo come cappella dipendente dall'mwwqabbazia di Mogliano, l'attuale edificio è sorto nella prima metà del mwwgXVI secolo (ma le forme attuali risalgono al mwwwXVIII secolo), affiancato dal campanile del mwxa1779.

All'interno si trovano cinque altari settecenteschi. Il maggiore, intitolato al patrono, è ornato da un prezioso mwxgpaliotto policromo. Degno di nota anche mwxwtabernacolo in pietra policroma della scuola del mwyaSansovino (mwyqXVI secolo), custodito nella mwygsacrestia. Tra le altre opere, le tele di mwywGiuseppe Boldini (mwza1865), quattro statue lignee, forse della scuola del mwzqBrustolon, e l'organo Pugina costruito sul finire del mwzg1890cite-ref-comune-9-0[9].

Chiesa dei Santi Benedetto, Cirillo e Metodio

È la nuova parrocchiale, progettata dall'architetto Umberto Barbisan di Marcon e completata dall'ingegner Francesco Zanin di Treviso consacrata il 13 febbraio mw2g1999 dal vescovo di Treviso mw2wPaolo Magnani. L'intitolazione ai tre santi non è casuale, essendo patroni d'mw3aEuropa; inoltre, mw3qsan Benedetto rimanda all'opera dei mw3gmonaci benedettini dell'abbazia di Mogliano, a cui è legata l'origine di Marcon.

Il grande edificio ha fattezze moderne. L'altare e il battistero sono ornati da bassorilievi di Schiro Perin; delle vetrate, quelle del frontale, disegnate da Mosè Ortolan, raffigurano i tre patroni, mentre le altre, di Monica Beghetto, rappresentano simboli cristiani; la custodia eucaristica in vetro di Murano è stata progettata dall'architetto Francesca Zanin di Treviso va citata infine la tela della mw4qMadonna delle Sorgenti, opera di Alfredo Paulettacite-ref-comune-9-1[9]cite-ref-10[10]. Di notevole interesse l’organo meccanico Kleuker, qui installato nel 2024.

Architetture civili

Villa Pauletta

È un edificio mw7gsecentesco rimaneggiato nel mw7wXIX secolo. Al corpo centrale, di modeste dimensioni, sono addossati numerosi annessi destinati a magazzini, stalle e alloggi del personale. Il salone principale si apre sul giardino grazie a un'ampia mw8atrifora con mw8qarchi a tutto sesto sorretti da colonne e pilastri mw8gtuscanici. È sovrastata da un'apertura, anch'essa tripartita, protetta da una mw8wbalaustrata in pietra. L'edificio culmina con un mw9afrontone con uno stemma gentilizio scolpito al centro.

La villa è vincolata dal mw9g1966cite-ref-11[11].

Barchessa e cappella di villa Astori

Di villa Astori restano solo la mw-gbarchessa e l'oratorio privato. Le dimensioni e le fattezze dei due edifici, oltre che le raffigurazioni d'epoca, fanno pensar a un complesso certamente notevole. La villa fu edificata nel mw-wXVII secolo; nel mwaqa1703 era dei Valentini e nel mwaqe1830 degli Astori, per passare poi agli Ortolan.

La barchessa è un edificio a due piani vincolato dal mwaqm1983. Risulta notevolmente rimaneggiata, se non stravolta, dai vari interventi che si sono avvicendati nel tempo e attualmente appare come un complesso residenziale frazionato in più proprietà. Presso l'estremità orientale si colloca un mwaqqtimpano, la cui cornice è interrotta dall'arco della finestra sottostante. Quest'ultima è affiancata da due finestre, spostate rispetto alla posizione originale (si possono ancora individuare le tracce delle primitive soglie). Due mwaquarcate a tutto sesto, poste all'estremità occidentale, sono chiuse da moderni serramenti.

La cappella, vincolata dal mwaqc1979, ha mantenuto le fattezze originarie che ricordano lo stile di mwaqgGiorgio Massari. A pianta quadrata, culmina con un frontone dentellato su cui è posta la statua del titolare mwaqkSant'Antonio. La mwaqotrabeazione sottostante è sorretta da due fasci di mwaqsparaste sovrastate da mwaqwcapitelli compositi; nell'mwaq0intercolumnio si apre una mwaq4finestra termale. Lo stesso disegno si ripete sui due fianchi della costruzione, distinti dalla facciata solo per l'assenza dell'ingressocite-ref-12[12].

Società

Evoluzione demografica

Abitanti censiticite-ref-13[13]

Etnie e minoranze straniere

Al 1 gennaio 2023 i residenti stranieri erano 990, pari al 5,61% della popolazione.cite-ref-14[14]

Cultura

Istruzione

Scuole d'infanzia: Archimede, Arcobaleno, Girasole, PRIMAvera.

Economia

Il paesaggio circostante è caratterizzato dai numerosi parchi che si trovano nella zona con qualche zona dedicata all'mwasuagricoltura, ma ben più importanti sono il secondario e il terziario. Le aree industriali-commerciali di Marcon e di Gaggio ospitano industrie metalmeccaniche, chimiche, del design e dell'abbigliamento. La seconda, in particolare, è un importante polo commerciale in cui gravitano attorno al principale centro commerciale un grande complesso di magazzini, negozi e aziende artigiane in continua espansione, nonché un cinema multisala fino a 12 schermi di riproduzione, favorito pure dalla vicinanza con le autostrade mwasyA4, mwascA27 e mwasgA57, l'aeroporto Marco Polo e la nuova mwaskstazione di Gaggio Porta Est e dal vicino passante di Mestre.

Infrastrutture e trasporti

Il comune è servito dalla stazione ferroviaria di mwaswGaggio Porta est, posta sulla mwas0linea ferroviaria Venezia-Trieste e parte del progetto mwas4SFMR. Il territorio comunale è servito anche da diverse linee urbane ed extraurbane di trasporto pubblico gestite dall'mwas8ACTV che permettono collegamenti con le varie zone dell'area urbana di mwataMestre, con mwateMogliano Veneto, con mwatiCasale sul Sile e con mwatmQuarto d'Altino.

A Marcon esiste inoltre uno svincolo autostradale posto sulla mwatuA57 - Tangenziale di Mestre, che lo collega all'area urbana di mwatyMestre e allo svincolo dell'mwatcAutostrada A27.

Sabato 9 gennaio 2021 è stata inaugurata una bretella cittadina, denominata "Via della Vittoria": un by-pass stradale ad est del centro urbano di Marcon, la cui realizzazione era attesa dal 1986, che devia il traffico leggero e pesante non superiore ai 35 quintali, fino a prima circolante per il paese, proveniente da mwatkVenezia, mwatoMestre, mwatsTangenziale di Mestre, Area Commerciale di Marcon e diretto a mwatwBonisiolo, mwat0Passante di Mestre e mwat4Casale sul Sile come anche dalla direzione inversa; sabato 18 settembre 2021, nella rotatoria in cui intersecano la sopracitata Via della Vittoria, Viale Trento e Trieste e Via dello Sport è stato inaugurato un manufatto raffigurante il Leone Marciano, simbolo di Venezia, a ricordo del 1600º anniversario della fondazione della città lagunare.

Amministrazione

Sindaci dal 1946

| Nominativo | Nominativo | Partito / Coalizione | Periodo | Elezione |
|---|---|---|---|---|
| Sindaci eletti dal Consiglio comunale (1946-1993) | Sindaci eletti dal Consiglio comunale (1946-1993) | Sindaci eletti dal Consiglio comunale (1946-1993) | Sindaci eletti dal Consiglio comunale (1946-1993) | Sindaci eletti dal Consiglio comunale (1946-1993) |
| | Domenico Ferro | Democrazia Cristiana | 1946 | 1946 |
| | Valentino Guerra | Democrazia Cristiana | 1946 - 1951 | (1946) |
| | Amedeo Tolomio | Democrazia Cristiana | 1951 - 1956 | 1951 |
| | Sergio Toffoletto | Democrazia Cristiana | 1956 - 1964 | 1956 |
| | Sergio Toffoletto | Democrazia Cristiana | 1956 - 1964 | 1960 |
| | Carlo Bonotto | Democrazia Cristiana | 1964 - 1968 | 1964 |
| | Giorgio Scantamburlo | Democrazia Cristiana | 1968 - 1970 | (1964) |
| | Carlo Ceolin | L.c. Pino | 1970 - 1985 | 1970 |
| | Carlo Ceolin | L.c. Pino | 1970 - 1985 | 1975 |
| | Carlo Ceolin | Democrazia Cristiana | 1970 - 1985 | 1980 |
| | Mario Dalla Tor | Partito Socialista Italiano | 1985 - 1987 | 1985 |
| | Anna Maria Bellio | Partito Comunista Italiano | 1987 - 1989 | (1985) |
| | Carlo Ceolin | Democrazia Cristiana | 1989 - 1990 | (1985) |
| | Ivano Marton | Democrazia Cristiana | 1990 - 1991 | 1990 |
| | Carlo Ceolin | Democrazia Cristiana | 1991 - 1992 | (1990) |
| | Fiorenzo Davanzo | Partito Democratico della Sinistra | 1992 - 1993 | (1990) |
| | Mario Ceola ( Commiss. prefettizio ) | - | 1993 | - |
| Sindaci eletti direttamente dai cittadini (dal 1993) | Sindaci eletti direttamente dai cittadini (dal 1993) | Sindaci eletti direttamente dai cittadini (dal 1993) | Sindaci eletti direttamente dai cittadini (dal 1993) | Sindaci eletti direttamente dai cittadini (dal 1993) |
| | Fiorenzo Davanzo | Sinistra | 1993 - 2002 | 1993 |
| | Fiorenzo Davanzo | Centro-sinistra | 1993 - 2002 | 1997 |
| | Pier Antonio Tomasi | Centro-sinistra | 2002 - 2012 | 2002 |
| | Pier Antonio Tomasi | Centro-sinistra | 2002 - 2012 | 2007 |
| | Andrea Follini | Centro-sinistra | 2012 - 2017 | 2012 |
| | Matteo Romanello | Centro-destra ( LN / LV ) | 2017 - in carica | 2017 |
| | Matteo Romanello | Centro-destra | 2017 - in carica | 2022 |

Gemellaggi

• mwak8Plezzo (in base agli ultimi rapporti turistici-commerciali)

Note

cite-note-template-divisione-amministrativa-abitanti-11. mwalgmwalkmwaloBilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su mwalsdemo.istat.it, mwalwISTAT.
cite-note-divamm-sismica-21. mwamamwamemwamiClassificazione sismica (mwammmwamqXLS), su mwamurischi.protezionecivile.gov.it.
cite-note-template-divisione-amministrativa-gradi-giorno-32. mwamkmwamomwamsTabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (mwamwmwam0PDF), in mwam4citerefmwam8Leggemwana mwane26 agosto 1993, n. 412, allegato A, mwaniAgenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p.mwanm 151. mwanqURL consultato il 25 aprile 2012 mwanu(archiviato dall'mwanyurl originale il 1º gennaio 2017).
cite-note-44. mwanoRenzo Ambrogio, mwansNomi d'Italia: origine e significato dei nomi geografici e di tutti i comuni, Istituto geografico De Agostini, 2004.
cite-note-55. mwan8mwaoamwaoeXIII GRUPPO CACCIA. mwaoiURL consultato il 15 maggio 2018.
cite-note-acs-66. mwaogmwaokmwaooMarcon, RD 1929-01-28, concessione di stemma e DPR 2001-04-02, concessione di stemma e gonfalone, su mwaosArchivio Centrale dello Stato. mwaowURL consultato il 3 ottobre 2021.
cite-note-77. mwapaLuigino Scroccaro, mwapemwapi"Di verde alla bilancia d'argento" Lo stemma civico e il gonfalone del Comune di Marcon (mwapmmwapqPDF). mwapuURL consultato il 21 novembre 2025.
cite-note-83. mwapkmwapomwapsCittà di Marcon – (VE) (mwapwmwap0PDF), su mwap4Araldicacivica. mwap8URL consultato il 12 marzo 2025.
cite-note-comune-99. mwaquInformazioni dalla sezione mwaqyCosa Vedere del sito del Comune mwaqcArchiviatomwaqg il 27 aprile 2010 in mwaqkInternet Archivemwaqo..
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cite-note-1111. mwaromwarsScheda della villa dal sito dell'mwasmIRVV.
cite-note-1212. mwaskmwasoScheda della villa dal sito dell'mwatiIRVV.
cite-note-1313. Dati tratti da: mwatymwatcmwatgmwatkmwatoPopolazione residente dei comuni. Censimenti dal 1861 al 1991 (mwatsmwatwPDF), su mwat0ebiblio.istat.it, mwat4ISTAT. mwat8mwauamwauemwauiPopolazione residente per territorio – serie storica, su mwaumesploradati.censimentopopolazione.istat.it. Nota bene: il dato del 2021 si riferisce al dato del censimento permanente al 31 dicembre di quell'anno.
cite-note-1414. mwaugmwaukdemo.istat.it, mwauohttps://demo.istat.it/app/?i=STR&l=itmwaus Titolo mancante per url mwauwurl (aiuto).

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Collegamenti esterni

• mwavmCopia archiviata, su marconsoundfestival.it. URL consultato il 29 settembre 2016 (archiviato dall'url originale il 2 ottobre 2016).